Lancista Utente DOC

Registrato: 07/06/05 17:12 Messaggi: 14128 Residenza: Coltano, Pisa
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Inviato: Sab Mag 24, 2008 12:08 pm Oggetto: [Aziende] Talbot |
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La Talbot era una casa automobilistica nata in Inghilterra agli inizi del XX secolo e giunta attraverso varie vicissitudini fino a metà degli anni '90.
Storia
La Talbot fu fondata nel 1903 dal francese Adolphe Clement, con il supporto finanziario del nobile inglese Lord Charles Chetwynd-Talbot. L'obiettivo di questa azienda era quello di importare nel Regno Unito le autovetture francesi della Clément-Bayard, una Casa automobilistica d'inizio Novecento. L'avventura commerciale di questa Casa cominciò però ufficialmente nel 1905, con il nome di Clément-Talbot.
Durante gli anni della Prima Guerra Mondiale, la Clément-Talbot si dedicò alla produzione di ambulanze, dopodiché, nel 1919, uscendo economicamente provata dal conflitto, fu acquistata dalla Darracq, uno dei marchi più importanti del periodo pionieristico dell'automobile. Assieme alla Talbot fu acquistata anche un'altra azienda automobilistica inglese, la Sunbeam. Le auto prodotte in quell'anno dalla Talbot furono rimarchiate come Darracq-Talbot, mentre l'anno successivo, il 1920, fu fondato il Gruppo Sunbeam-Talbot-Darracq, o semplicemente STD, il quale continuò la sua opera di produzione parallelamente sia in Inghilterra che in Francia.
Gli anni '20 furono un periodo decisamente positivo per il Gruppo: dopo aver assunto lo svizzero Georges Roesch, cominciò un periodo di grandi soddisfazioni, sia dal punto di vista commerciale, grazie a modelli di successo come la Talbot 105 e la 14/45 HP, sia per i successi in campo sportivo grazie a piloti come John Cobb e Johnny Hindmarsh.
All'inizio degli anni Trenta, però, questo gran periodo ebbe improvvisamente fine, tanto che il Gruppo rischiò di collassare. Fu così che nel 1932 la Rootes, marchio inglese nato nel 1919, acquistò il ramo inglese del gruppo STD, mentre il ramo francese fu acquistato dall'industriale italo-francese Anthony Lago. In Inghilterra, la Rootes continuò la produzione della Talbot semplicemente rimarchiando le vetture già esistenti, fino al 1938, quando costituì il Gruppo Sunbeam-Talbot, sempre appartenente alla Rootes.
In Francia, invece, l'acquisizione da parte di Anthony Lago fu alla base della nascita del marchio Talbot-Lago, noto per le sue prestigiose e filanti vetture, tra cui la T120 del 1936 e la bellissima T150 SS Coupé del 1937.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la produzione in Francia riprese con il lancio della T26, utilizzata con successo anche alla 24 Ore di Le Mans del 1950. La Rootes, invece, dopo la guerra, estinse il marchio Talbot, ma non quello della Sunbeam, che continuò quindi a produrre autovetture. Nel frattempo, furono lanciati degli interessanti modelli della Hillman, altra Casa inglese acquisita dalla Rootes già nei primi anni Trenta. Tra questi è importante ricordare la Hillman Minx e la Hillman Imp. Inoltre, un altro obiettivo della Rootes fu di dedicarsi ad alcuni mercati in via di sviluppo, come quello del medio ed Estremo Oriente.
Nel 1958, la Talbot-Lago fu acquisita dalla Simca, altra nota Casa francese, e nel 1967 l'americana Chrysler acquistò sia la Rootes che la Simca, fondando quindi la Chrysler Europa. Sotto l'egida della Chrysler, nacquero nuovi modelli, come la Hillman Avenger, vettura importantissima dal punto di vista storico del Gruppo.
Il marchio Talbot non fu utilizzato ancora per diversi anni, mentre le Simca prodotte da quel momento furono rimarchiate Chrysler per il mercato inglese, ma dalla Avenger a passo corto nacque nel 1977 la Sunbeam, una vettura ancor più importante per le sorti della Talbot, della quale, oramai da 15 anni, non si sentiva più parlare. Nello stesso tempo, la Simca avviò una collaborazione con la francese Matra, per il progetto di una sportiva, da cui poi nascerà la Bagheera.
Nel 1978, la Peugeot acquisì l'intera Chrysler Europa, e con essa la Simca, la Rootes, e anche la Sunbeam e la Talbot.
Il modello Sunbeam fu rimarchiato Talbot, cosìcchè l'antico marchio fu resuscitato, dando vita in questo modo alla famosa Talbot Sunbeam, da cui avrebbe avuto origine la sportiva versione Lotus, che sarebbe entrata nel cuore di molti appassionati. Nello stesso tempo, la produzione Simca fu rimarchiata Talbot, compresa la produzione avviata qualche anno prima con la Matra, mettendo così fine ai due storici marchi francesi.
La produzione automobilistica della Talbot andò avanti fino al 1986, anno che vide l'uscita di scena della Samba, dopodiché la produzione della Talbot andò avanti fino al 1996 con il furgoncino Talbot Express. Fu l'ultima vettura prodotta dallo storico marchio.
Vetture prodotte
Talbot d'inizio Novecento
7/8 HP, 8/9 HP, 9/11 HP, 10/12 HP - 1905
12/16 HP - 1906
20/24 HP - 1906
25 HP - 1908
50 HP - 1910
10/23 HP - 1923
12-30 HP - 1924
14/45 HP - 1926
90 - 1930
105 - 1931
Talbot-Rootes
Ten - 1936
3 Litres - 1937
Talbot-Lago
T120 Cabriolet - 1936
T150 SS Coupé - 1937
T150 SS Cabriolet -1937
T26 Record - 1946
T26 GSGrand Sport - 1948
T14 LS Sport 2500 - 1955
Talbot-Peugeot
Talbot Sunbeam - 1979
Talbot 1100 - 1980
Talbot 1510 - 1980
Talbot Horizon - 1979
Talbot Solara - 1980
Talbot Tagora - 1980
Talbot Samba - 1982
N.B.: alcuni di questi modelli erano già esistenti in precedenza con il marchio Simca, ma qui viene riportato solo l'anno di inizio commercializzazione con il marchio Talbot.
Talbot-Matra
Talbot-Matra RanchoTalbot-Matra Murena - 1980
Talbot-Matra Ranch - 1980
Veicoli commercialiTalbot Express - 1996
1100 VF1, 1100 VF2, 1100 VF3 e 1100 Pick-Up- 1985
Talbot degli anni '20
Talbot T120
Talbot T150
Uno dei modelli recenti più conosciuto in Italia, la Horizon
La Talbot Samba, ultima autovettura prodotta dalla Talbot
Talbot-Matra Rancho
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jarno71 Utente DOC

Registrato: 03/06/05 21:06 Messaggi: 6752 Residenza: Pozzuoli
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Inviato: Gio Mag 13, 2010 10:21 pm Oggetto: |
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infatti ricordo peugeuot talbot come nome _________________ Uno scudo sannitico, in campo dorato, con angoli superiori arrotolati, sormontato da una corona radiale, contenete sette teste recise di aquile disposte in successione araldica 1,2,1,2,1. Le teste di aquila a colore naturale, coronate all'antica e con lunghe lingue rosse che fuoriescono dal becco, sono rivolte a destra. Su banda superiore a fondo bianco la scritta PUTEOLORUM e su banda inferiore a fondo bianco la scritta "FIDELISSIMA CIVITAS" |
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